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INTERVISTA DI UNOSQUALOIN.BLOGSPOT.IT
A BIVI MASSIMILIANO AMMINISTRATORE Q.D.P.R
1) Ciao Massimiliano, iniziamo col presentarti ai lettori di uno squalo in blog


Claudio ti ringrazio dell’opportunità è un piacere essere intervistato per il tuo bellissimo Blog.Sono nato a Roma nel lontano 1972….Almeno camuffiamo l’età ahahhahah!Attualmente impiegato dello Stato, sposato da ormai più di 20 anni con la donna della mia vita la quale mi ha regalato 2 figli spettacolari, Ludovica che oggi ha 20 anni e Edoardo che ne ha 13. Inutile dire appassionato di Surfcasting da sempre e della pesca in genere, anche se coltivo moltissimi hobby fin da bambino.

2) Quando nasce il gruppo QDPR e perchè?

Il gruppo QDPR nasce nel lontano 2003, tra pochi amici di un quartiere di Roma dove risiedo, alcuni colleghi di ufficio e qualche amico di gioventù.
Ci sarebbe tanto da raccontare a tal proposito, quasi da scriverci un libro, ma cercherò di essere quanto più sintetico possibile per non annoiarvi.
Mi piace introdurre quanto seguirà più avanti, con un piccolo inciso così come farebbe uno studioso di antropologia, ossia per l’uomo e quindi per tutti noi in generale, la parola gruppo rappresenta una parte importante della nostra esistenza.
Si nasce all’interno di una famiglia che si può considerare di fatto un gruppo, in classe a scuola si impara in gruppo, da bambini come anche da adulti si gioca in gruppo, si balla in gruppo, si festeggia in gruppo, praticamente da quando l'uomo si trova sulla Terra, egli ha sempre vissuto in gruppo. 
In gruppo si possono soddisfare dei bisogni, siano essi biologici o psicologici, che non potrebbero essere soddisfatti dal singolo. Quindi il gruppo ha la capacità di migliorare la sopravvivenza dell'individuo. Gli psicologi sociali evoluzionisti dicono che la selezione naturale favorisce non chi vive in isolamento, ma chi vive in gruppo.
E tutti noi di QDPR non facciamo altro che applicare tutto ciò, mettendoci spontaneamente a disposizione gli uni degli altri non solo nella pesca ma anche nella vita di tutti i giorni , quasi come una grande famiglia.
Si, famiglia, un termine importante, ma che viene pronunciato con naturalezza dopo aver frequentato per un po’ il nostro gruppo.
Così che anche il “perché” si spiega da solo !
Non abbiamo obbiettivi particolari,ci tengo a precisarlo, o forse, in verità, uno lo abbiamo, lo stare bene insieme, condividendo non solo la passione per la pesca in tutte le varie discipline, con preferenza per il surfcasting, dove ad oggi contiamo un centinaio di iscritti assidui frequentatori di manifestazioni di pesca e non solo, ma condividendo spesso anche momenti di festa e serenità assieme alle nostre famiglie.
Vero è che non sempre è tutto rose e fiori, come in tutte le grandi famiglie, dove possono crearsi alti e bassi.
Alla fine, l’armonia e l’amicizia sono le chiavi di volta di questo gruppo, come impegno di tutti, mio in primis, ma anche un insieme di altri buoni ingredienti della vita, tra cui il rispetto per il prossimo, il non prendersi mai troppo sul serio tra di noi ecc. e, come detto, la partecipazione delle famiglie in determinate occasioni, sta avendo un bel successo! 

3) Lavoro, passione e famiglia (per chi ne ha una) come si riescono a conciliare le tre cose?

Non è sempre semplice, ma sapendo dosare al meglio i tempi e gli impegni quotidiani con il lavoro e con i propri affetti, si riesce in qualche modo ad ottenere un buon risultato.
Io in particolare dormo poco questo permette di gestirmi i tempi per la famiglia che viene prima di ogni cosa, il lavoro, di cui non se ne può fare a meno e poi la passione, che ho menzionato per ultima, ma non di certo la meno importante, sempre presente nella mia mente.
Sicuramente, amministrare un gruppo così attivo non è cosa semplice e solo chi fa parte di questo gruppo, può comprendere l’impegno e la passione che ci metto nel fare le cose, per una mia e loro soddisfazione.

4) Il vostro gruppo è chiuso, oppure accetta altri membri?.........Motivo?
Il nostro gruppo inizialmente era aperto a tutti, poi col passare del tempo ci siamo resi conto che trasmettere le nostre emozioni, sensazioni, modi di fare e di vivere la pesca così come la viviamo noi, dove il pescato diventa secondario e preponderante è lo spirito di aggregazione, per gli altri è stata vista un po’ come un'eresia.
Purtroppo o per fortuna, l’uomo è dotato di una intelligenza che gli permette di ragionare, a volte in maniera poco realistica, portandolo spesso a pensare e vedere cose, riguardo alla nostra esperienza di gruppo, totalmente diverse da quello che poi è il reale significato dei messaggi che cerchiamo di diffondere.
Ormai i valori che ci caratterizzano quali amicizia, spensieratezza, divertimento, condivisione, non ultimo il fatto che non abbiamo interessi economici, mal si coniugano con la vita reale di oggi, rimanendo difficile per molti credere alla genuinità di ciò che c’è dietro tutto quello che facciamo. 
E per questo ci siamo trovati così a dover subire, varie volte, azioni diffamanti, cattiverie gratuite, quand’anche forti divergenze interne da persone che “facevano” parte del gruppo e che in taluni casi, avrebbero appunto voluto ricavarne profitti, egemonie o agi personali.
Tra di noi, tranne un direttivo ed un amministratore, che devono esistere per forza di cose quando si è in tanti, non vi sono gerarchie particolari, giusto dei compiti da assegnare ad ognuno per alleggerire la macchina organizzativa nei momenti di maggior lavoro come nel caso di eventi particolari, raduni, beneficenze ecc. 
Attualmente il gruppo rimane ancora chiuso, non si esclude che più avanti possa essere consentito un ulteriore allargamento.
Quindi viene da se il “motivo” della chiusura e della selezione.

5) Ad una persona che vuol entrare a far parte di un gruppo quali consigli daresti?
Di consigli non parlerei, piuttosto gli ricorderei quelle regole di vita non scritte ma che tutti dovremmo conoscere, che fanno parte di un modo di vivere civile, fondato sul rispetto, sull’educazione. In fondo è come entrare in casa di altri, credo che già queste due regole siano sufficienti per farsi accettare serenamente.
Aggiungerei che oltre al rispetto e l’educazione bisogna anche avere una buona predisposizione a lavorare in gruppo, con umiltà, perché qui tutti dobbiamo e possiamo fare qualcosa ! 
Certamente chiederei di conoscere per quale scopo e quali possano essere le sue aspettative nell’entrare in un gruppo.

6) Quanto tempo dedichi alla pesca?
Ormai il tempo dedicato alla pesca intesa come canna in mano e in mare è diventato veramente poco, mi sento più un organizzatore che un pescatore, 
visto il moltiplicarsi degli impegni su molti fronti inerenti il gruppo. D’altronde anche questo è parte integrante della gestione di un gruppo di pesca.
Per come la vedo io, sicuramente il tempo passato in spiaggia di recente è poco, ma meglio poco e di qualità, soprattutto se in compagnia delle persone giuste ! 

7) C&R cosa significa per te e il vostro gruppo questa sigla, lo applicate? E perchè è importante farlo?
Saro’ sincero e vi diro’ che lo applico da poco più di 2/3 anni... naturalmente parliamo di prede di misura. C’è da dire che prima spesso portavo a casa marmore che automaticamente andavano a finire direttamente surgelate in freezer e che non mangiava nessuno, per poi buttarle dopo un po di mesi.
In più non mi va proprio più di pulire il pesce, ormai ne ho quasi la nausea. J Comunque si, cerchiamo di applicarlo il più possibile, considerando che ormai è un messaggio che quasi tutti i gruppi o pescatori stanno promuovendo è importante farlo, vista anche la scarsità di pesce nei nostri mari. 

8) Domanda di rito, cos'è per te il surf casting?
Eh!!! E qui casca l’asino, sarebbe lungo descrivere per me il significato di questa disciplina di pesca. Però credo anche di poterlo sintetizzare dicendoti che lo sento come un modo per continuare a 'Vivere' mio padre, visto che grazie a lui ho scoperto la pesca. E di nottate assieme ne abbiamo fatte tantissime, quasi tutti i sabati da quando avevo 8 anni con il suo gruppo di amici pescatori.
Di oggi posso riassumerla in quella sensazione di intimità che si crea sotto il cielo stellato, passando il tempo a chiacchierare spensierati di un po di tutto, sotto l’eventuale bagliore della luna, ad ascoltare il respiro delle onde del mare e l’odore di salmastro nell’aria.
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